Il cancello di uscita

IMG_9094Il cancello della foto che ho scattato, è quello del Liceo Scientifico Donatelli-Pascal che entrambi i miei figli hanno frequentato.
La distanza tra me e il cancello è quella che porta i miei ultimi passi verso la mia uscita definitiva dalla Scuola: non solo intesa come edificio ma proprio come istituzione.
Ieri 11/07/2017, ho partecipato al mio ultimo Consiglio d’Istituto in assoluto, dopo più di 25 anni di impegno nella scuola come genitore.
È stata una bella esperienza, che mi ha permesso di conoscere molto della macchina scolastica e mi ha fatto incontrare molte persone con le quali ho cercato di dare il mio contributo per migliorare o per lo meno per far funzionare la scuola.
Non so se ho fatto tutto nel migliore dei modi, ma il fatto di essermi sempre ritrovata eletta nei vari Consigli di Circolo e Consigli d’Istituto fino a trovarmi Presidente per due mandati consecutivi nel Liceo, mi fa sperare di aver, quantomeno, ispirato fiducia ai miei elettori.
Le soddisfazioni in questo lungo percorso sono state tante; una su tutte, l’aver creato e fondato la prima Associazione di Genitori della Scuola del mio quartiere, nella città in cui abito: Segrate.
Ma l’orgoglio è stato più sentito quando altre scuole cittadine, hanno preso la “mia” associazione come modello per fondarne altre in altri plessi.
Tanti ricordi di riunioni a visionare bilanci, a decidere strategie per migliorare l’offerta formativa, a individuare progettualità idonee alla crescita culturale e sociale dei nostri studenti dai 3 ai 20 anni……e anche a discutere e confrontarsi su argomenti divisivi, ma trovando comunque sempre un punto di incontro perché la missione scolastica continuasse.

Sono stati anni di incontri che finivano in tarda serata, di documenti da leggere e valutare, di commissioni per decidere viaggi didattici, aziende da ingaggiare per manutenzione o per altri servizi, di e.mail scambiati tra genitori per cercare strategie da intraprendere contro o a favore di questo o quel progetto, per riuscire ad acquistare quello strumento necessario alla didattica ma per il quale i fondi non sono mai abbastanza…..
Tanta ammirazione provata nei confronti di quei bambini prima e i ragazzi dopo che imparavano, progettavano, realizzavano iniziative straordinarie che venivano presentate con una serietà e con un entusiasmo davvero coinvolgente.
Mi rende davvero felice e appagata incontrare per strada ragazzi cresciuti che mi salutano e mi sorridono anche dopo anni che non facciamo più parte,  né loro né io, dello stesso ambiente scolastico.
Per me la Scuola è la fucina del nostro Futuro, è dove si formano gli adulti di domani, coloro che prenderanno in mano le redini di questo Mondo per farlo girare a beneficio di tutti gli esseri umani. Per questo la sua esistenza e il suo fermento sono fondamentali per la vita sociale, culturale, affettiva e inclusiva di tutti.
Ho voluto essere sempre dalla parte degli studenti, ho cercato di fare in modo che le loro iniziative, proposte, rivendicazioni venissero ascoltate, accolte e convogliate su una giusta direzione senza mai reprimerli, ma cercando di indicare la strada della cultura anche delle regole e del rispetto reciproco per raggiungere i loro scopi e sogni.

Insomma è stato un impegno, un bel impegno.
Potrei dire che tutto è iniziato circa 50 anni fa quando, in quel lontano 1 ottobre 1968, con un grembiule bianco e fiocco blu affrontavo un altro cancello, questa volta d’entrata, che mi conduceva al mio primo giorno di scuola, all’inizio di una esperienza meravigliosa che mi ha formata e arricchita di informazioni, strumenti, conoscenze e affetti.
Ma ora mi mancano pochi passi per uscire da quel cancello della foto ed uscirò definitivamente dalla Scuola; sono passi che muovo velocemente senza guardarmi indietro, come voler fuggire da un passato di cui già sento la mancanza, ma da cui comunque mi voglio allontanare per riprendere un po’ del mio tempo.
Quel che è fatto è fatto….la Scuola andrà avanti anche senza di me, ma qualcosa di me resterà in questa istituzione fondamentale per tutta l’umanità.
Sono uscita da quel cancello e il Mondo era là ad aspettarmi come sempre….

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