In volo verso HongKong

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Come al solito in aereo io non riesco a dormire, ho già pranzato, ho già quasi completato una Settimana Enigmistica, ho già visto due films e ho davanti a me ancora 4 ore di volo prima di arrivare a destinazione.

Sul monitor ho acceso il programma che fa vedere in tempo reale la rotta dell’aereo, una mappa che informa dove siamo esattamente in questo momento, anzi cosa stiamo sorvolando in questo momento.

Vedo sullo schermo disegni e colori che indicano montagne, alte anzi altissime montagne quelle vette che chiamano “Tetto del Mondo” e io ci passo sopra……

Accanto ai monti macchie verdi solcati da nastri azzurri, pianure e fiumi e altre aride macchie grigie e nocciola, deserti…sembra di sfogliare un Atlante a scuola, ma tutto questo sta passando chilometri e chilometri sotto di me.

Ora la grafica mi mostra un aereo bianco visto dall’alto che sembra fluttuare al di fuori dell’atmosfera e sembra essere al di sopra della Terra infatti se ne vede la curva, si vede il Polo Nord, tutta l’Asia. Ma come un veloce zoom l’aereo sembra rimpicciolirsi e il Globo ingrandirsi ed ecco che si distinguono ancora i luoghi e i loro nomi …Annapurna, Katmandu, Agra…

Vedo nomi di città abbastanza inquietanti per un certo verso: Kabul, Lahore, Dehli città che stanno facendo la storia dei giorni nostri, luoghi dove la gente soffre per una guerra, per una carestia, per povertà, per ingiustizie, per stupidi principi religiosi che non rendono gli esseri umani liberi……e io ci passo sopra!!!!

Mi assale una specie di senso di colpa!

E’ facile raggiungere luoghi esotici e consumistici comodamente sdraiata in una poltrona della business class, con tutti i comfort che solo pochi metri più indietro non esistono e ignorando tutte brutture che in questo momento stanno martoriando questi posti sotto di me e che io ignoro volandoci sopra, scavalcandoli, come se non esistessero, come se non facessero parte della nostra vita.

Ancora una volta mi rendo conto di essere una privilegiata, di essere nata nella parte giusta della Terra. Ma non giusta perché dove sono nata c’è la ragione, ma giusta perché chi nasce qui ha più probabilità di vivere bene.

Mi rendo conto che la fortuna è spesso un fattore geografico, non solo una questione di capacità, di talento, di forza d’animo, di coraggio…anzi è soprattutto un fattore geografico.

In fondo la mia estrazione sociale è modesta, le possibilità della mia famiglia non mi hanno nemmeno portato all’università, ma comunque nella mia vita ho sempre avuto tutto il necessario per stare bene e non solo in senso materiale come il cibo, una casa, l’istruzione, le vacanze…..ma anche in senso affettivo e ho vissuto sempre in un luogo di pace sentendo raccontare le storie della guerra e tutte le miserie che ha portato.

Ho avuto tutto e anche di più grazie alla mia buona volontà, agli incontri che ho fatto, alle scelte che ho compiuto, alla determinazione che mi ha accompagnato…….ma forse se fossi nata qualche decina di chilometri qui sotto non sarebbe bastato per considerarmi fortunata.

Avrei conosciuto, fame, guerra, ingiustizie sociali e sessiste…..avrei sofferto di più, avrei dovuto lottare per la sopravvivenza, avrei vissuto di paura e di ignoranza….ma così non è stato e spesso mi chiedo perché!!! Perché di tanta fortuna??? e poi me la merito tanta fortuna? Ed è giusto sorvolare su tutto quello che ho inspiegabilmente evitato??? E’ giusto arrendersi davanti alla propria impotenza o è una buona scusa dirsi che tanto non sarei in grado di fare niente per migliorare questo mondo…
Io cerco ogni giorno di comportarmi al meglio per me e per chi mi sta intorno, cerco di vivere onestamente del mio lavoro, di educare i miei figli al rispetto del loro prossimo e di se stessi, cerco di aiutare chi mi chiede aiuto nel limite delle mie possibilità, cerco di amare tutto ciò che mi sta intorno e di tollerare chi mi infastidisce o al massimo di evitarlo…ma non basta per far sì che certe cose non accadano, che non ci sia più gente che muoia di fame, che non ci siano più soldati a puntare armi contro qualcuno, che non ci sia più nessun essere umano che si arroghi il diritto di prevaricare su altri esseri umani indifesi o indeboliti.

Allora continuo a guardare questo schermo che mi racconta cosa non voglio vedere e mi dice che tra poche ore arriveremo a destinazione dove mi dimenticherò ancora una volta di cosa accade lontano da me…..