Staccate la spina…..la vostra!

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L’estate scorsa per vari motivi di lavoro di scuola del figlio, di problemi contingenti non avevo potuto staccare il cervello per fare un po’ di ferie meritate ed ero davvero arrivata al limite di un esaurimento nervoso.
Sembra una sciocchezza, ma vi garantisco che dopo una vacanza, meravigliosa vacanza, ma soprattutto una Vacanza, la mia vita è totalmente cambiata…. Sono passati tutti gli inconvenienti della menopausa: vampate, insonnia, malumore, sono diventata più tollerante verso le piccole controversie del quotidiano, sono diventata più ottimista verso il futuro, sopporto meglio le persone sgradevoli, sono anche più disponibile e mansueta con il marito. Davvero tutto in 15 giorni fuori dalla routine.
Beh, ve lo volevo dire forse come consiglio!
Non importa andare chissà dove, è importante riuscire a distogliersi per un breve periodo dai pensieri, dai problemi, dall’impegno delle forze e dedicarsi a qualcosa di diverso che ci piaccia davvero e che ci tenga lontano da tutto il resto.
Anche se poi la vacanza finisce, ci si trova comunque rigenerati, pronti a ripartire e ad affrontare tutto il nostro quotidiano carico di fardelli e impegni da gestire, però sembra tutto più facile e risolvibile e soprattutto pieni di tanti ricordi piacevoli e preziosi che vi accompagneranno per sempre!
Concedetevi del tempo per voi e soprattutto quando lo fate non portatevi dietro nulla di ciò che vi infastidisce, tanto lo ritroverete ancora dove lo avete lasciato, ma, dopo, non sarà più il mostro che pensavate fosse.
Lo so forse ho scoperto l’acqua calda, ma l’effetto su me è stato talmente positivo che sento la necessità di condividerlo con il mondo!!

Linate, Malpensa……sempre Milano è!

26 marzo 2014 partiamo per la nostra tanto sospirata vacanza per i Caraibi con volo via Londra.
Tutto pronto! Biglietto acquistato da 6 mesi…lo guardo un giorno sì è uno no per memorizzare bene i dati perché si parte da un aeroporto di Milano e si ritorna a un altro aeroporto di Milano.
In testa per me è chiaro alle 21.00 il volo da Linate e dopo due settimane si atterra a Malpensa intorno alle ore 13.00!
C’è chi ci accompagna, tanto Linate da casa mia dista solo cinque minuti di auto, si può partire all’ultimo momento!
Ore 19.00 lasciamo casa, 19.10 entriamo in aeroporto ma……nessun volo previsto per Londra alle ore 21.00, nessun impiegato British Airways intorno…..,oddio, fammi guardare bene il biglietto, ho ancora sbagliato data? (Non sarebbe la prima volta)!
No, la data è giusta è l’aeroporto che è sbagliato:alle 21.00 l’aereo parte da Malpensa a circa 40km e 40minuti d’auto da Linate ….e sono già le 19.20!
Proviamo a richiamare chi ci ha accompagnato dicendo di tornare immediatamente a riprenderci per andare a Malpensa, intanto proviamo a intercettare un taxi, ma non siamo alla fermata e non ci raccolgono; proviamo a chiamare chi ci ha emesso il biglietto che proverà a chiamare la compagnia aerea per informarla del ritardo.
Intanto chi ci ha portato è riuscito a tornare più presto che ha potuto, ma sono le 19.30 passate; saliamo in auto e proviamo a prendere la tangenziale Est che a quell’ora ovviamente è intasata dal traffico.
La gentile signorina che sta provando a convincere la British di aspettarci ci informa che al telefono trova sempre occupato ma proverà a chiamare direttamente Londra (perché se perdiamo questo aereo perderemo anche quello del mattino dopo che deve portarci alla nostra tanto sospirata vacanza)
Piove, traffico intenso ma si procede, anche i minuti procedono inesorabilmente e mezz’ora prima della chiusura del check-in siamo ancora a meno di metà strada, ma noi proviamo ad andare avanti il più velocemente possibile, superando ogni limite di velocità e superando a destra e a sinistra ogni veicolo che precedendoci ci fa rallentare, ma noi proviamo anche a evitare gli autovelox!
Richiamo la signorina per chiederle se ha parlato con Londra e per informarla che ormai nel giro di massimo dieci minuti saremo a Malpensa, ci dice di provare ad andare direttamente al banco del check-in perché lei trova tutti i numeri occupati proprio perché stanno effettuando le accettazioni dei passeggeri, ma se proviamo a correre magari ce la facciamo.
E noi ci proviamo…..
Arriviamo esattamente all’orario massimo consentito per l’accettazione, provo a correre come una disperata (due entrate chiuse ovviamente quelle vicine ai banchi British Airways ) arrivo senza fiato e poche speranze al salone e il banco BA è deserto, il volo è già stato chiuso.
Provo a chiedere a un impiegato con un distintivo se sa a chi posso rivolgermi; mi dice di provare alla biglietteria della compagnia che forse trovo qualcuno.
Altra corsa al banco della biglietteria e mentre mi avvicino vedo l’insegna della British sparire per lasciare il posto a quello di un’altra compagnia.
Ma è ancora aperto e c’è qualcuno dentro, allora provo a chiedere se abbiamo speranza di essere accettati.
La risposta è no, ormai il volo è chiuso!
Può provare a farci la carta d’imbarco ugualmente e noi possiamo provare a vedere se accettano i nostri bagagli a bordo anche se non sono delle dimensioni regolari per la cabina.
Intanto avverte il Gate del nostro arrivo visto che le operazioni di imbarco sono ancora in corso, ma stanno terminando.
Abbiamo la fortuna di essere in classe business, quindi abbiamo diritto alla corsia preferenziale per le operazioni di sicurezza, ma ci toglieranno eventuali liquidi dai bagagli…..il mio pensiero è: echissenefrega!
Proviamo a fare questa ennesima corsa verso un “forse” che non finisce mai, arriviamo al controllo dei bagagli e all’entrata del fast-track c’è un impiegato che si lamenta di due “passeggeri idioti” che sono arrivati a check-in chiuso e qualcuno gli ha anche dato le carte d’imbarco, ma lui dichiara che non li farebbe passare…..quei due idioti saremmo noi, si è già sparsa la voce in tutto l’aeroporto.
Impallidisco e guardo con aria supplichevole e interrogativa il signore che ci sta controllando le carte d’imbarco, il quale mi ricambia lo sguardo e con aria complice mi sorride e mi fa cenno di passare senza dar retta al collega brontolone.
Mi si riapre un barlume di speranza!!!
Al controllo bagagli proviamo a far passare i bagagli sotto il tunnel ed essendo dei borsoni riescono a passare, almeno qui non ce li bloccano, ma mi sequestrano una confezione di balsamo, una di shampoo e una di bagno doccia…che dire? Amen! Mi hanno fatto passare tubetti di crema ben più grandi e costosi dell’altra borsa…..
Si ricomincia a correre per provare ad arrivare al gate prima che perdano la pazienza ad aspettarci.
Ora bisogna sapere che a Malpensa i banchi di accettazione della BritishAirways sono all’estrema parte ovest dell’aeroporto e ovviamente il gate di imbarco è situato all’estrema parte est! Quindi la distanza fatta di corsa con trolley e borse a mano è enorme e in quei momenti sembra che questa aerostazione sia infinita.
Arriviamo al gate, ci aspettano stranamente con un sorriso, ma non so se è di cortesia o di commiserazione, ma la cosa essenziale è che ci fanno salire in aereo, ma ci informano che non hanno prenotato il pasto per noi: va beh, sopravviveremo…però aggiungono che probabilmente i nostri bagagli non saranno accettati: ancora!?!
“Provate!”
Mi sento dire per l’ennesima volta e noi per l’ennesima volta ci proviamo.
In aereo ci accoglie una hostess sorridente per contratto, ci mostra i nostri posti, non siamo neanche eccessivamente in ritardo visto che altri passeggeri stanno ancora sistemando i loro bagagli nelle cappelliere. Con aria indifferente ci proviamo anche noi, ma niente i nostri borsoni non ci stanno. La gentile hostess ci fa notare che quei bagagli non sono da cabina Quindi non possono stare a bordo! davvero???? non ce lo aveva ancora detto nessuno …..
Arriva un responsabile dell’aeroporto che, molto contrariato nota la situazione. Noi vorremmo sprofondare, ma non ci tiriamo indietro e confessiamo che lo sbaglio è tutto nostro, ma per noi è di vitale importanza prendere questo volo! Il signore quasi non ci considera e rivolgendosi alla hostess, manda improperi a chi ci ha fatto imbarcare sottolineando che i nostri bagagli sono da 20 chili…(non è vero pesano meno) e non possono stare a bordo. Allora??? Mi vedo già buttata fuori con i miei borsoni, ma sento dire: “adesso li mettiamo nella stiva come se fossero passeggini”! È fatta!
Siamo a bordo, siamo stati accettati sia noi che i bagagli, siamo riusciti a correre abbastanza velocemente da non far tardare neanche la partenza del volo.
Ci abbiamo provato e ci siamo riusciti!
Ora relax, la vacanza sta per cominciare…..

Il lato positivo del pessimismo

In questa Primavera pigra e ritardataria che ci sta elargendo solo freddo e pioggia(almeno qui al Nord)’ leggo ogni giorno le previsioni del tempo per sperare di imbattermi in notizie che portino sole, calore e colori, quello che dovrebbe essere la Primavera. Invece da settimane si vedono solo nuvolette che passano dal grigio chiaro al grigio plumbeo sempre corredate da due o tre goccette d’acqua oppure stellette di neve che non fanno auspicare nulla di ciò che desidero.
E, accidenti, ci azzeccano sempre!!
Anche per queste vacanze pasquali è stata la stessa cosa!
Solo per la domenica di Pasqua era garantito sole e così è stato.
Una bellissima giornata calda e di sole che mi ha un po’ riscattata di tutto il freddo della settimana Santa, una vera settimana di passione, meteorologicamente parlando.
Però il pensiero che le previsioni davano una pasquetta di pioggia, mi ha un po’ rovinato la festa! Mentre passeggiavo in riva a un lago blu, sotto un cielo azzurrissimo, circondata da montagne finalmente rinverdite, scorgendo cime innevate e scaldandomi al caldo sole, pensavo al giorno dopo e alla pioggia imminente che avrebbe vanificato tutto questo splendore….
Il mio solito pessimismo, pensare sempre al peggio senza riuscire a godersi il momento positivo, l’attimo sfuggente che è felice; sempre a pensare che tanto non dura…….è invece!!!
Invece stamattina il sole è ancora lì: bello, alto, luminoso, caldo, confortante…..
Non mi sembra vero!!!!
Godo del mattino assolato, tiro fuori la sdraio e mi metto in giardino a farmi coccolare da tutto quello che non ho potuto pienamente godere ieri a causa del mio triste pensiero per oggi!!!!!
Credo che se fossi stata più ottimista e avessi creduto che forse oggi non ci sarebbe stata pioggia, io non sarei così felice in questo momento.
Ecco qual è il lato positivo del pessimismo!
Prepararsi al peggio per meravigliarsi e esultare quando invece accade il meglio.
Farsi trovare pronti a problemi e intoppi e poi trovare tutto più facile quando la situazione non si presenta così drammatica come ci si aspettava.
Così si riesce ad apprezzare di più il lato positivo della vita, quello che non aspettavi, l’inaspettato che stupisce, che ci fa respirare, che ci fa sorridere.
Forse il pessimista vive male l’attesa, ha aspettative povere, è sfiduciato per il domani, però più dell’ottimista sa cogliere a piene mani le cose belle della vita, perché non scorge il lato positivo, ma quando lo incontra lo riconosce e lo ama davvero!!!
In ogni caso è vero che nella vita l’ottimismo aiuta ed è giusto cercare di “pensare in rosa”, ma il sapore di questa giornata inattesa e insperata ha un gusto che non ha eguali.
Domani le previsioni danno ancora sole!!!!!! beh, ho sempre creduto nel Meteo…….

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In volo verso HongKong

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Come al solito in aereo io non riesco a dormire, ho già pranzato, ho già quasi completato una Settimana Enigmistica, ho già visto due films e ho davanti a me ancora 4 ore di volo prima di arrivare a destinazione.

Sul monitor ho acceso il programma che fa vedere in tempo reale la rotta dell’aereo, una mappa che informa dove siamo esattamente in questo momento, anzi cosa stiamo sorvolando in questo momento.

Vedo sullo schermo disegni e colori che indicano montagne, alte anzi altissime montagne quelle vette che chiamano “Tetto del Mondo” e io ci passo sopra……

Accanto ai monti macchie verdi solcati da nastri azzurri, pianure e fiumi e altre aride macchie grigie e nocciola, deserti…sembra di sfogliare un Atlante a scuola, ma tutto questo sta passando chilometri e chilometri sotto di me.

Ora la grafica mi mostra un aereo bianco visto dall’alto che sembra fluttuare al di fuori dell’atmosfera e sembra essere al di sopra della Terra infatti se ne vede la curva, si vede il Polo Nord, tutta l’Asia. Ma come un veloce zoom l’aereo sembra rimpicciolirsi e il Globo ingrandirsi ed ecco che si distinguono ancora i luoghi e i loro nomi …Annapurna, Katmandu, Agra…

Vedo nomi di città abbastanza inquietanti per un certo verso: Kabul, Lahore, Dehli città che stanno facendo la storia dei giorni nostri, luoghi dove la gente soffre per una guerra, per una carestia, per povertà, per ingiustizie, per stupidi principi religiosi che non rendono gli esseri umani liberi……e io ci passo sopra!!!!

Mi assale una specie di senso di colpa!

E’ facile raggiungere luoghi esotici e consumistici comodamente sdraiata in una poltrona della business class, con tutti i comfort che solo pochi metri più indietro non esistono e ignorando tutte brutture che in questo momento stanno martoriando questi posti sotto di me e che io ignoro volandoci sopra, scavalcandoli, come se non esistessero, come se non facessero parte della nostra vita.

Ancora una volta mi rendo conto di essere una privilegiata, di essere nata nella parte giusta della Terra. Ma non giusta perché dove sono nata c’è la ragione, ma giusta perché chi nasce qui ha più probabilità di vivere bene.

Mi rendo conto che la fortuna è spesso un fattore geografico, non solo una questione di capacità, di talento, di forza d’animo, di coraggio…anzi è soprattutto un fattore geografico.

In fondo la mia estrazione sociale è modesta, le possibilità della mia famiglia non mi hanno nemmeno portato all’università, ma comunque nella mia vita ho sempre avuto tutto il necessario per stare bene e non solo in senso materiale come il cibo, una casa, l’istruzione, le vacanze…..ma anche in senso affettivo e ho vissuto sempre in un luogo di pace sentendo raccontare le storie della guerra e tutte le miserie che ha portato.

Ho avuto tutto e anche di più grazie alla mia buona volontà, agli incontri che ho fatto, alle scelte che ho compiuto, alla determinazione che mi ha accompagnato…….ma forse se fossi nata qualche decina di chilometri qui sotto non sarebbe bastato per considerarmi fortunata.

Avrei conosciuto, fame, guerra, ingiustizie sociali e sessiste…..avrei sofferto di più, avrei dovuto lottare per la sopravvivenza, avrei vissuto di paura e di ignoranza….ma così non è stato e spesso mi chiedo perché!!! Perché di tanta fortuna??? e poi me la merito tanta fortuna? Ed è giusto sorvolare su tutto quello che ho inspiegabilmente evitato??? E’ giusto arrendersi davanti alla propria impotenza o è una buona scusa dirsi che tanto non sarei in grado di fare niente per migliorare questo mondo…
Io cerco ogni giorno di comportarmi al meglio per me e per chi mi sta intorno, cerco di vivere onestamente del mio lavoro, di educare i miei figli al rispetto del loro prossimo e di se stessi, cerco di aiutare chi mi chiede aiuto nel limite delle mie possibilità, cerco di amare tutto ciò che mi sta intorno e di tollerare chi mi infastidisce o al massimo di evitarlo…ma non basta per far sì che certe cose non accadano, che non ci sia più gente che muoia di fame, che non ci siano più soldati a puntare armi contro qualcuno, che non ci sia più nessun essere umano che si arroghi il diritto di prevaricare su altri esseri umani indifesi o indeboliti.

Allora continuo a guardare questo schermo che mi racconta cosa non voglio vedere e mi dice che tra poche ore arriveremo a destinazione dove mi dimenticherò ancora una volta di cosa accade lontano da me…..

 

 

io non voterò

Lo so che non è corretto, ma sono a un punto che quasi preferisco la fuga al voto.

E’ perché non mi sento rappresentata da quelli che vogliono farsi passare per il “Nuovo che Avanza” e non ne posso più del solito vecchiume che fa finta di scrollarsi di dosso le colpe del passato.

Non vedo governabilità da nessuna parte, sia che vinca la Destra sia che vinca la Sinistra per poter governare avranno bisogno dei partitucoli del centro o comunque di chi sta ai margini del consenso popolare….quindi verrà messo insieme tutto e il contrario di tutto pur di essere al comando…….e soprattutto sarà ancora il Vaticano a fare il bello e il cattivo tempo…..

E’ da vigliacchi, lo ammetto, è una cosa che non ho mai fatto prima, ma io sarò all’estero il giorno delle elezioni e non potendo esprimere il mio voto, mi rimetto a voi che restate.

Tanto, sono convinta che se non si cambia legge elettorale, noi tra sei mesi saremo ancora qui a votare……anche se non sarebbe un bel segnale…….

oggi è il giorno giusto.

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Oggi è il giorno giusto per riflettere sulla parola “prevaricazione”

Oggi ho pensato che il vero errore umano è quello di voler prevaricare su qualcun altro solo per sentirsi il migliore, che non vuol dire essere migliore.

Si ricorda l’Olocausto, lo sterminio di milioni di persone che avevano solo il “difetto” di appartenere a una etnia….a una religione….a un gruppo.

Ricordiamo anche che questo giudicare in difetto o inferiori o immorali o fastidiosi sono anche tanti altri modi di essere o pensare o di appartenere di tanta gente anche oggi.

E’ vero non esistono più Lager dove si spogliava di ogni dignità l’essere umano fino alla morte che magari giungeva liberatrice, ma i Lager di oggi non hanno ferro spinato intorno però tolgono la dignità allo stesso modo.

Penso alle discriminazioni di ogni giorno verso i soliti emarginati: i barboni, gli zingari, i pazzi, …….e poi verso gli omosessuali, le coppi conviventi….e poi verso chi viene da lontano, immigrati di ogni colore o religione, ……ma anche verso chi ha solo dei naturali limiti di esistenza: gli anziani, i bambini, i disabili, a volte, anzi spesso, le donne…….e poi verso chi la pensa in modo diverso, ma poi diverso da cosa, da chi????

Qual è il punto di riferimento, il metro di misura per cui qualcuno è in una condizione non idonea alla società????  per cui qualcuno sta sbagliando a esistere????? Chi stabilisce questi paramentri???? Basta davvero essere solo nel gruppo della Maggioranza per essere nel giusto, per aver diritto a vivere e a essere considerati degni di vivere??

Odio le prevaricazioni, odio chi è più forte o tale si sente perché spalleggiato da il suo gruppo di appartenenza, dalla sua posizione conquistata per nascita o per fortuna e in virtù di questa forza applica, su chi crede essere inferiore , la sua pressione, la sua autorità, la sua violenza.

Perché prevaricazione significa soprattutto prendersela con chi è più debole, ch è in un o stato di difesa più espugnabile, chi ha una labile via di uscita e quindi è più facile imporsi e togliere dignità per ottenere potere e ragione.

Io ho girato un po’ di Mondo e ho visto tante diversità, tante differenze di persone, di culture, di atteggiamenti, di stati mentali……ognuno con una sua peculiarità, ognuno con una sua ragione di essere e pensare, ognuno vittima di prevaricazione e allo stesso tempo prevaricatore su qualcun altro……

Siamo in tanti e questo è bello, siamo ognuno diverso nella sua unicità, siamo tutti uguali nei sentimenti e nelle emozioni, siamo tutti vivi e con il diritto alla dignità e il dovere al rispetto verso il nostro prossimo, condividiamo tutti questo pianeta Terra e respiriamo tutti lo stesso ossigeno, nelle vene di ogni essere vivente di qualunque genere, etnia, ceto sia, scorre un sangue dello stesso colore: ROSSO!

Ho capito girando il Mondo che siamo tutti diversi, ma NESSUNO E’ MIGLIORE O PEGGIORE DI UN ALTRO.