Vorrei che a Segrate si costruisse di più!

no, non vorrei altri palazzi inutili, condomini dormitori, rotatorie improbabili…. ma vorrei che si costruisse una città nuova, finalmente vivibile, finalmente vicina ai cittadini, finalmente attenta all’ambiente!

Vorrei che si costruissero collegamenti, tra i vari quartieri, che portino i segratesi ad interagire tra loro, senza rivolgersi solo alla grande metropoli; ma allo stesso tempo vorrei che si costruissero rapporti di collaborazione con tutti i Comuni limitrofi (Milano inclusa) per coordinarsi al meglio, con lo scopo di trovare le soluzioni urbanistiche, di viabilità e di servizi ideali per tutta la zona che si condivide.

Vorrei che si costruissero in tutti i quartieri aree verdi, come parchi e giardini, dove incontrarsi e conoscersi, mentre i nostri figli giocano e crescono con serenità e in sicurezza.

Vorrei che si costruisse un programma di manutenzione e recupero degli edifici scolastici, per rendere le scuole luoghi sicuri, dove imparare sia gradevole; allo stesso tempo vorrei si costruissero progetti didattici e culturali, attuabili da tutte le scuole della città, perché si continui a parlare dell’eccellenza delle scuole segratesi.

Vorrei che si costruissero collegamenti con le scuole superiori dell’area est di Milano, invitandole a portare i loro progetti e le loro esperienze ai nostri ragazzi, in modo da aiutarli a scegliere il loro futuro.

Vorrei si costruissero opportunità di lavoro per i nostri giovani, magari coinvolgendo l’imprenditoria segratese per raggiungere questo scopo.

Vorrei si costruissero reti stradali seguendo i concetti di sostenibilità del traffico e vorrei che questi collegamenti viari potessero unire i quartieri anche tramite ragionate e funzionali piste ciclabili, anche per ridurre l’inquinamento.

Vorrei che si costruissero barriere anti-rumore che, tenendo conto dell’estetica urbana, possano migliorare la quotidianità a quei cittadini che vivono a ridosso della ferrovia o di aree ad alto traffico di mezzi pesanti.

Vorrei si costruissero tavoli di accordo con gli enti preposti al servizio di trasporto urbano, dove trovare una soluzione comune per incentivare un maggiore uso dei mezzi pubblici all’interno di Segrate, senza scordare di ottimizzare gli orari e la frequenza dei mezzi che ci collegano con la grande Milano, così da diminuire la circolazione di auto sul nostro territorio.

Vorrei si costruissero proposte che diano propulsione alle associazioni di volontariato segratesi, perché continuino in serenità il loro lavoro di solidarietà, di socializzazione, di divulgazione culturale e di sostegno a chi vive nel disagio.

Vorrei che si costruissero eventi di grande spessore culturale, che trovino spazi in tutti i quartieri, per rendere Segrate una città di gente che vive e partecipa a queste iniziative, perché una città che riempie le strade di persone è anche una città più sicura.

Vorrei si costruissero progetti di recupero di aree dismesse e di utilizzo pubblico degli immobili rimasti incompiuti, perché non diventino solo ricettacoli di illegalità. 

Vorrei si costruisse un coordinamento di ascolto delle esigenze e proposte dei cittadini, in modo che chi governa abbia ben presente quali siano i reali bisogni e sappia lavorare al meglio per l’interesse comune di tutti i quartieri.

Vorrei che si costruisse un ideale ponte tra i nostri sogni e la loro realizzazione, purché sia per un unico scopo: una migliore qualità di vita a Segrate, finalmente! 

Per realizzare tutto ciò occorre un impegno, un segno, un voto al nostro candidato Sindaco, Paolo Micheli.

   

In nome di quale dio?

“Allah ha ordinato di rapire giovani studentesse perché diventino spose e madri anche se solo dodicenni……Allah autorizza questo scempio, Allah getta madri e padri in un’indicibile angoscia e legittima questa deportazione forzata di vite nel pieno del loro splendore….. ”
Io non sono credente, non lo sono più, la mia educazione è per forza stata cristiana e cattolica, ma non ho mai avuto una grande spiritualità e davanti a certi atteggiamenti e prese di posizione della Chiesa prima e di tutte le altre istituzioni religiose di qualsiasi credo dopo, ho raggiunto una mia convinzione che non esiste nessuna entità superiore e che le religioni possono davvero essere pericolose all’umanità in quanto gestite da “poveri” esseri umani.
Io non giudico le persone che hanno fede! Anzi in un certo senso le invidio, perché trovano conforto dalla loro fede e hanno delle certezze che a me mancano. Ma non accetto che la loro convinzione di fede li porti a credere che la mia mancanza di fede faccia di me una persona senza valori e principi morali o peggio che possa condizionare la mia vita e le mie scelte.
Questo mio discorso è solo per precisare la mia posizione personale riguardo alla fede e sottolineo a ogni tipo di fede religiosa.
In questo momento la mia indignazione è infinita per quello che sta succedendo in Nigeria, dove si stanno strappando con violenza alle famiglie centinaia di ragazze solo perché sono studentesse e quindi in grado di acquisire una capacità di giudizio e schemi mentali che possano farle crescere e occupare un ruolo importante nella società.
Questo delitto accade in nome di un dio che sembra voler solo schiacciare la donna in un ruolo molto simile a quello di un animale.
Non so se Allah esiste e se veramente la pensa così sulle donne, ma certamente le persone che parlano in vece sua, sono uomini terrorizzati dal potere, dalle capacità, dalla bellezza delle donne.
Vedono nell’istruzione femminile una minaccia alla loro supremazia, temono che questo possa rendere le donna più potente e reagiscono con l’unica forza che gli rimane: la violenza.
Denigrano la dignità delle donne, per affermare la loro presunta superiorità, umiliano i loro corpi per sentirsi più forti, usano armi e violenza per valorizzare la loro mascolinità, ma in effetti dimostrano solo la loro infinita ignoranza e debolezza intellettuale, dimostrano quanto poco coraggio abbiano, dimostrano come non abbiano strumenti di confronto che non siano le armi e la violenza.
Esaltano la loro meschinità, la loro pochezza, la loro totale aridità di sentimenti risultato anche di un’antichissima educazione religiosa maschilista che da sempre e in tutte le forme, ha temuto e quindi tolto dignità alla figura femminile vista solo come una fabbrica di figli e un attrezzo ad uso dell’uomo.
Sono troppo dura? Sono troppo estremista? Forse, ma in questo momento sono arrabbiatissima per quello che succede e vorrei che davvero tutto il mondo guardasse a questo fatto e dimostrasse la sua tangibile indignazione verso questo delitto che si sta perpetrando ai danni di tutte le donne.
Perché sento di essere stata anch’io rapita, violentata, abbandonata, buttata nell’angoscia più totale come se fossi una di quelle ragazze e le loro madri.
Non si può attuare questo progetto che vuole le donne ignoranti per paura della loro intelligenza, perché restino solo dei corpi ad uso e consumo degli uomini, perché non vengano considerate quello che sono: semplicemente degli esseri viventi meravigliosi e capaci di grandi cose per l’intera umanità.
Tutto questo non deve accadere e soprattutto non può accadere in nome di un dio , di un qualsiasi dio, che l’uomo si è architettato a sua immagine e somiglianza.

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