Le statue coperte per Ragion di Stato… Riflessione 

Quello che voglio dire è che, se proprio dobbiamo criticare la visita del presidente iraniano, dovremmo farlo su altre basi ovvero sul fatto che in Iran sono calpestati i diritti umani, che è un paese omofobo dove vige la pena di morte ed è largamente usata…. Il problema delle statue coperte mi sembra il minore. Ciononostante l’opportunità economica che sta offrendo è davvero notevole. Ma se riteniamo lesivo per la nostra supposta superiorità culturale far coprire le statue, dovremmo considerare ancora più offensivo fare affari con questo paese integralista e dittatoriale, come d’altra parte è anche la Cina…. Poi se vogliamo attaccarci a tutto per polemizzare, facciamolo, tanto questo ormai è lo sport nazionale preferito, dopo il calcio ovviamente.

Questo è il mio punto di vista per il resto va bene tutto…. Oltretutto io avrei proprio bisogno che una microscopica porzione di questa opportunità economica, data dall’apertura con l’Iran, passasse anche per la mia azienda che riceverebbe un po’ di ossigeno in una congiuntura molto critica e che aiuterebbe a tenere in piedi la mia azienda e soprattutto i miei dipendenti. 

Sbaglierò, ma le cose le guardo nel complesso. 

Quando vado in paesi musulmani è vero che mi adeguo io ai loro principi e li rispetto, ma questo fa parte di mentalità differenti che non riescono ad integrarsi. 

Però, proprio in virtù di questa differenza mentale, dobbiamo considerare anche il fatto che un presidente di un paese integralista musulmano (quindi da considerare anch’egli un capo religioso) chiede al Papa di pregare per lui, questo ha un valore politico e religioso non da poco e probabilmente nel suo paese oggi le critiche gli saranno mosse su queste basi e forse lo spessore è diverso. 

Nel mondo è stato fatto di peggio: per esempio in Brasile per i mondiali di calcio, la polizia faceva retate nelle favelas portando via bambini accattoni per non urtare la sensibilità dei tifosi stranieri; in Ucraina per un altro campionato di calcio, hanno dato caccia libera ai cani randagi per la stessa ragione…. 

Se hanno voluto far coprire le statue dimostrano di non avere il culto dell’arte, noi invece l’abbiamo…. Meglio per noi! 

Ma poi noi italiani quanto ci teniamo alle nostre opere d’arte, quanto spendiamo in soldi e tempo per visitare i nostri musei??? 

Come mai abbiamo un’identità culturale solo quando dobbiamo dare contro a qualcuno chiunque esso sia?  

Concludo dicendo che, detto tutto questo, rispetto la vostra sensibilità verso l’orgoglio nazionale e non vuole essere ironico. 

Spero che oggi si organizzi una gita a Roma per andare a visitare le meraviglie artistiche italiane custodite in un paese straniero quale è il Vaticano 

 

In volo verso HongKong

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Come al solito in aereo io non riesco a dormire, ho già pranzato, ho già quasi completato una Settimana Enigmistica, ho già visto due films e ho davanti a me ancora 4 ore di volo prima di arrivare a destinazione.

Sul monitor ho acceso il programma che fa vedere in tempo reale la rotta dell’aereo, una mappa che informa dove siamo esattamente in questo momento, anzi cosa stiamo sorvolando in questo momento.

Vedo sullo schermo disegni e colori che indicano montagne, alte anzi altissime montagne quelle vette che chiamano “Tetto del Mondo” e io ci passo sopra……

Accanto ai monti macchie verdi solcati da nastri azzurri, pianure e fiumi e altre aride macchie grigie e nocciola, deserti…sembra di sfogliare un Atlante a scuola, ma tutto questo sta passando chilometri e chilometri sotto di me.

Ora la grafica mi mostra un aereo bianco visto dall’alto che sembra fluttuare al di fuori dell’atmosfera e sembra essere al di sopra della Terra infatti se ne vede la curva, si vede il Polo Nord, tutta l’Asia. Ma come un veloce zoom l’aereo sembra rimpicciolirsi e il Globo ingrandirsi ed ecco che si distinguono ancora i luoghi e i loro nomi …Annapurna, Katmandu, Agra…

Vedo nomi di città abbastanza inquietanti per un certo verso: Kabul, Lahore, Dehli città che stanno facendo la storia dei giorni nostri, luoghi dove la gente soffre per una guerra, per una carestia, per povertà, per ingiustizie, per stupidi principi religiosi che non rendono gli esseri umani liberi……e io ci passo sopra!!!!

Mi assale una specie di senso di colpa!

E’ facile raggiungere luoghi esotici e consumistici comodamente sdraiata in una poltrona della business class, con tutti i comfort che solo pochi metri più indietro non esistono e ignorando tutte brutture che in questo momento stanno martoriando questi posti sotto di me e che io ignoro volandoci sopra, scavalcandoli, come se non esistessero, come se non facessero parte della nostra vita.

Ancora una volta mi rendo conto di essere una privilegiata, di essere nata nella parte giusta della Terra. Ma non giusta perché dove sono nata c’è la ragione, ma giusta perché chi nasce qui ha più probabilità di vivere bene.

Mi rendo conto che la fortuna è spesso un fattore geografico, non solo una questione di capacità, di talento, di forza d’animo, di coraggio…anzi è soprattutto un fattore geografico.

In fondo la mia estrazione sociale è modesta, le possibilità della mia famiglia non mi hanno nemmeno portato all’università, ma comunque nella mia vita ho sempre avuto tutto il necessario per stare bene e non solo in senso materiale come il cibo, una casa, l’istruzione, le vacanze…..ma anche in senso affettivo e ho vissuto sempre in un luogo di pace sentendo raccontare le storie della guerra e tutte le miserie che ha portato.

Ho avuto tutto e anche di più grazie alla mia buona volontà, agli incontri che ho fatto, alle scelte che ho compiuto, alla determinazione che mi ha accompagnato…….ma forse se fossi nata qualche decina di chilometri qui sotto non sarebbe bastato per considerarmi fortunata.

Avrei conosciuto, fame, guerra, ingiustizie sociali e sessiste…..avrei sofferto di più, avrei dovuto lottare per la sopravvivenza, avrei vissuto di paura e di ignoranza….ma così non è stato e spesso mi chiedo perché!!! Perché di tanta fortuna??? e poi me la merito tanta fortuna? Ed è giusto sorvolare su tutto quello che ho inspiegabilmente evitato??? E’ giusto arrendersi davanti alla propria impotenza o è una buona scusa dirsi che tanto non sarei in grado di fare niente per migliorare questo mondo…
Io cerco ogni giorno di comportarmi al meglio per me e per chi mi sta intorno, cerco di vivere onestamente del mio lavoro, di educare i miei figli al rispetto del loro prossimo e di se stessi, cerco di aiutare chi mi chiede aiuto nel limite delle mie possibilità, cerco di amare tutto ciò che mi sta intorno e di tollerare chi mi infastidisce o al massimo di evitarlo…ma non basta per far sì che certe cose non accadano, che non ci sia più gente che muoia di fame, che non ci siano più soldati a puntare armi contro qualcuno, che non ci sia più nessun essere umano che si arroghi il diritto di prevaricare su altri esseri umani indifesi o indeboliti.

Allora continuo a guardare questo schermo che mi racconta cosa non voglio vedere e mi dice che tra poche ore arriveremo a destinazione dove mi dimenticherò ancora una volta di cosa accade lontano da me…..

 

 

oggi è il giorno giusto.

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Oggi è il giorno giusto per riflettere sulla parola “prevaricazione”

Oggi ho pensato che il vero errore umano è quello di voler prevaricare su qualcun altro solo per sentirsi il migliore, che non vuol dire essere migliore.

Si ricorda l’Olocausto, lo sterminio di milioni di persone che avevano solo il “difetto” di appartenere a una etnia….a una religione….a un gruppo.

Ricordiamo anche che questo giudicare in difetto o inferiori o immorali o fastidiosi sono anche tanti altri modi di essere o pensare o di appartenere di tanta gente anche oggi.

E’ vero non esistono più Lager dove si spogliava di ogni dignità l’essere umano fino alla morte che magari giungeva liberatrice, ma i Lager di oggi non hanno ferro spinato intorno però tolgono la dignità allo stesso modo.

Penso alle discriminazioni di ogni giorno verso i soliti emarginati: i barboni, gli zingari, i pazzi, …….e poi verso gli omosessuali, le coppi conviventi….e poi verso chi viene da lontano, immigrati di ogni colore o religione, ……ma anche verso chi ha solo dei naturali limiti di esistenza: gli anziani, i bambini, i disabili, a volte, anzi spesso, le donne…….e poi verso chi la pensa in modo diverso, ma poi diverso da cosa, da chi????

Qual è il punto di riferimento, il metro di misura per cui qualcuno è in una condizione non idonea alla società????  per cui qualcuno sta sbagliando a esistere????? Chi stabilisce questi paramentri???? Basta davvero essere solo nel gruppo della Maggioranza per essere nel giusto, per aver diritto a vivere e a essere considerati degni di vivere??

Odio le prevaricazioni, odio chi è più forte o tale si sente perché spalleggiato da il suo gruppo di appartenenza, dalla sua posizione conquistata per nascita o per fortuna e in virtù di questa forza applica, su chi crede essere inferiore , la sua pressione, la sua autorità, la sua violenza.

Perché prevaricazione significa soprattutto prendersela con chi è più debole, ch è in un o stato di difesa più espugnabile, chi ha una labile via di uscita e quindi è più facile imporsi e togliere dignità per ottenere potere e ragione.

Io ho girato un po’ di Mondo e ho visto tante diversità, tante differenze di persone, di culture, di atteggiamenti, di stati mentali……ognuno con una sua peculiarità, ognuno con una sua ragione di essere e pensare, ognuno vittima di prevaricazione e allo stesso tempo prevaricatore su qualcun altro……

Siamo in tanti e questo è bello, siamo ognuno diverso nella sua unicità, siamo tutti uguali nei sentimenti e nelle emozioni, siamo tutti vivi e con il diritto alla dignità e il dovere al rispetto verso il nostro prossimo, condividiamo tutti questo pianeta Terra e respiriamo tutti lo stesso ossigeno, nelle vene di ogni essere vivente di qualunque genere, etnia, ceto sia, scorre un sangue dello stesso colore: ROSSO!

Ho capito girando il Mondo che siamo tutti diversi, ma NESSUNO E’ MIGLIORE O PEGGIORE DI UN ALTRO.