13/11/2015-Parigi…..il giorno dopo!


Un’altra strage ha ferito la Terra !

L’ Occidente faccia ammenda dei suoi errori, l’Islam risolva il Suo problema all’interno!

Basta parlare di un dio che non si vede, che non si sente, che non aiuta e, tutto sommato, che non ci serve!

Il Mondo non è un posto sicuro, l’essere umano ha perso il senso della sua grandezza per sostituirlo con quello dell’onnipotenza a scapito dell’Umanità.

Ogni essere vivente oggi è solo e senza dio, senza alcun tipo di dio, anche se vuole stringersi in un abbraccio globale per togliersi dagli occhi e dagli orecchi il terrore che riecheggia dentro e fuori ognuno di noi.

Ci siamo svegliati con la paura nel cuore e la tristezza nell’anima, ci alzeremo con la stessa paura e tristezza e i nostri passi da ora in poi saranno incerti e tremebondi.

Il mio pensiero carico di rabbia si arrende solo al pensiero di tutte quelle vite inutilmente spezzate, al cospetto del grande dolore di chi con quelle vite perse ha perso anche la propria ragione di vivere.

Il mio cuore e il mio pensiero è vicino ai Parigini, alla Francia e all’Europa tutta! La mia rabbia è per chi non ha pietà e stamattina esulta per l’Occidente in ginocchio. Il mio dolore è vicino a piegarsi di fronte a tanta ferocia.

La mia paura è vicina e basta!

In nome di quale dio?

“Allah ha ordinato di rapire giovani studentesse perché diventino spose e madri anche se solo dodicenni……Allah autorizza questo scempio, Allah getta madri e padri in un’indicibile angoscia e legittima questa deportazione forzata di vite nel pieno del loro splendore….. ”
Io non sono credente, non lo sono più, la mia educazione è per forza stata cristiana e cattolica, ma non ho mai avuto una grande spiritualità e davanti a certi atteggiamenti e prese di posizione della Chiesa prima e di tutte le altre istituzioni religiose di qualsiasi credo dopo, ho raggiunto una mia convinzione che non esiste nessuna entità superiore e che le religioni possono davvero essere pericolose all’umanità in quanto gestite da “poveri” esseri umani.
Io non giudico le persone che hanno fede! Anzi in un certo senso le invidio, perché trovano conforto dalla loro fede e hanno delle certezze che a me mancano. Ma non accetto che la loro convinzione di fede li porti a credere che la mia mancanza di fede faccia di me una persona senza valori e principi morali o peggio che possa condizionare la mia vita e le mie scelte.
Questo mio discorso è solo per precisare la mia posizione personale riguardo alla fede e sottolineo a ogni tipo di fede religiosa.
In questo momento la mia indignazione è infinita per quello che sta succedendo in Nigeria, dove si stanno strappando con violenza alle famiglie centinaia di ragazze solo perché sono studentesse e quindi in grado di acquisire una capacità di giudizio e schemi mentali che possano farle crescere e occupare un ruolo importante nella società.
Questo delitto accade in nome di un dio che sembra voler solo schiacciare la donna in un ruolo molto simile a quello di un animale.
Non so se Allah esiste e se veramente la pensa così sulle donne, ma certamente le persone che parlano in vece sua, sono uomini terrorizzati dal potere, dalle capacità, dalla bellezza delle donne.
Vedono nell’istruzione femminile una minaccia alla loro supremazia, temono che questo possa rendere le donna più potente e reagiscono con l’unica forza che gli rimane: la violenza.
Denigrano la dignità delle donne, per affermare la loro presunta superiorità, umiliano i loro corpi per sentirsi più forti, usano armi e violenza per valorizzare la loro mascolinità, ma in effetti dimostrano solo la loro infinita ignoranza e debolezza intellettuale, dimostrano quanto poco coraggio abbiano, dimostrano come non abbiano strumenti di confronto che non siano le armi e la violenza.
Esaltano la loro meschinità, la loro pochezza, la loro totale aridità di sentimenti risultato anche di un’antichissima educazione religiosa maschilista che da sempre e in tutte le forme, ha temuto e quindi tolto dignità alla figura femminile vista solo come una fabbrica di figli e un attrezzo ad uso dell’uomo.
Sono troppo dura? Sono troppo estremista? Forse, ma in questo momento sono arrabbiatissima per quello che succede e vorrei che davvero tutto il mondo guardasse a questo fatto e dimostrasse la sua tangibile indignazione verso questo delitto che si sta perpetrando ai danni di tutte le donne.
Perché sento di essere stata anch’io rapita, violentata, abbandonata, buttata nell’angoscia più totale come se fossi una di quelle ragazze e le loro madri.
Non si può attuare questo progetto che vuole le donne ignoranti per paura della loro intelligenza, perché restino solo dei corpi ad uso e consumo degli uomini, perché non vengano considerate quello che sono: semplicemente degli esseri viventi meravigliosi e capaci di grandi cose per l’intera umanità.
Tutto questo non deve accadere e soprattutto non può accadere in nome di un dio , di un qualsiasi dio, che l’uomo si è architettato a sua immagine e somiglianza.

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